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Le Comunità Cristiane d'Israele |
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Chiesa della Annunciazione, Nazare |
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Le Comunità Cristiane d'Israele di Yishai Eldar
Yishai Eldar è stato in passato il direttore di Vita Cristiana in Israele |
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La storia delle Comunità Cristiane in Terra d'Israele, inizia con la vita e il ministero di Gesù di Nazaret. Dopo la sua morte, l'antica Chiesa Apostolica - almeno quella dentro e intorno a Gerusalemme - rimase giudaico-cristiana fin quando Gerusalemme non venne ricostruita (circa nel 130 E.V.) dall'imperatore Adriano, per diventare la città romana Aelia Capitolina. Da quel momento in poi, la chiesa locale è stata costituita da Gentili. Al tempo della conquista musulmana, avvenuta nel VII secolo, la Chiesa in Oriente era già suddivisa in vari gruppi, sebbene sembri che questi gruppi abbiano continuato a condividere l'uso dei luoghi santi. Fu solo con il Regno Crociato e con la supremazia (praedominium) goduto dalla Chiesa Latina d'occidente, che si sollevò la disputa riguardante i Luoghi Santi, che continuò ininterrotta per tutto il periodo mamelucco e ottomano, fino alla dichiarazione dello Status Quo nel 1852.
Degli oltre sette milioni di persone che vivono oggi in Israele, i Cristiani costituiscono circa il 2 % (gli Ebrei il 75,5%, i Musulmani il 16,5%, i Drusi l'1,7% ed il rimanente 4,4 % non è classificato per religione).
Le comunità cristiane possono essere suddivise in quattro categorie fondamentali: Calcedoniano-Ortodossa, Non Calcedoniano- Ortodossa (chiamata talvolta Monofisita), Romano-Cattolica (Latina e Uniate) e Protestante. Queste comunità sono composte da circa 20 Chiese antiche e indigene e da altri 30 gruppi denominazionali, principalmente protestanti. Fatta eccezione per le Chiese nazionali, come quella Armena, la lingua parlata dalle comunità locali è principalmente l'arabo; la maggior parte di loro, con tutta probabilità, discende dalle prime comunità cristiane del periodo bizantino.
Le Chiese Calcedoniano-Ortodosse
Le chiese Calcedoniano-Ortodosse (chiamate anche Ortodosse Orientali), sono un gruppo di Chiese che si autogovernano, seguono le dottrine dei sette Concili Ecumenici e riconoscono il primato onorario del Patriarca di Costantinopoli. Storicamente, queste Chiese si sono sviluppate dai quattro antichi patriarcati di Oriente: Alessandria, Antiochia, Costantinopoli e Gerusalemme.
Il Patriarcato Greco Ortodosso di Gerusalemme si considera la "Chiesa madre" di Gerusalemme; al suo vescovo venne assicurata la dignità di Patriarca sin dal Concilio di Calcedonia avvenuto nel 451. Venne affiancato da altre Chiese Ortodosse Orientali nello scisma da Roma avvenuto nel 1054, e da allora il Patriarcato di Roma e i Patriarcati d'Oriente sono rimasti separati da dispute teologiche e politiche. Gran parte della disputa era originata da reciprochi malintesi e lo storico incontro del 1964 fra Papa Paolo VI e il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Athenagoras, ha segnato l'inizio della riconciliazione.
Per secoli, la direzione degli interessi Greco-Ortodossi in Terra Santa, è stata affidata alla Confraternita del Santo Sepolcro, che ha cercato di salvaguardare lo status della Chiesa Ortodossa nei Luoghi Santi e di conservare il carattere ellenico del Patriarcato. Nelle parrocchie, guidate da preti sposati come pure da membri della Confraternita del Santo Sepolcro, si parla principalmente la lingua araba.
Due sono le Chiese Ortodosse Orientali nazionali storiche che hanno una rappresentanza in Israele: quella Russa e quella Rumena. Essendo unite al Patriarcato Greco-Ortodosso, queste Chiese sono sotto la sua giurisdizione locale. |
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Chiesa Russo Ortodossa |
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La Missione Russo Ortodossa è stata fondata a Gerusalemme nel 1858, ma i Cristiani Russi avevano iniziato a visitare la Terra Santa sin dall'undicesimo secolo, solo pochi anni dopo la Conversione di Kiev. Queste visite sono continuate per i successivi 900 anni, con un ulteriore incremento quando iniziarono i grandi pellegrinaggi annuali della fine del XIX secolo, che proseguirono fino alla I Guerra Mondiale ed ebbero fine con la Rivoluzione Russa. Dal 1949, i diritti per le proprietà della Chiesa Russa in quelli che da allora divennero i territori d'Israele, sono stati assunti dalla Missione Russa Ortodossa (Patriarcato di Mosca), mentre per le proprietà in aree sotto il controllo giordano (1948-1967), è rimasta responsabile la Missione Russo Ecclesiastica, in rappresentanza della Chiesa Russo Ortodossa al di fuori della Russia (la Chiesa in "esilio"). Ognuna delle due missioni è guidata da un archimandrita, assistito da diversi monaci e monache. Dal 2001 le due Chiese sono impegnate in un processo di riavvicinamento e riconciliazione, segnato nel 2007 dalla sottoscrizione formale a Mosca dell'Atto di Unità Canonica.
Nel 1935 è stata fondata una missione in rappresentanza della Chiesa Rumena Ortodossa. È guidata da un archimandrita ed è composta da una piccola comunità di monaci e monache che risiedono a Gerusalemme.
Le Chiese Ortodosse non Calcedoniane
Le Chiese Ortodosse non Calcedoniane, sono Chiese Orientali (Armena, Copta, Etiope e Siriana) che rifiutarono a suo tempo, di riconoscere i decreti emessi dal Concilio di Calcedonia del 451. Uno dei decreti riguardava il rapporto fra la natura umana e quella divina attribuite a Gesù.
La Chiesa Armena Ortodossa risale all'anno 301 e alla conversione dell'Armenia, la prima nazione ad abbracciare il Cristianesimo. Fin dal V secolo è presente a Gerusalemme una comunità religiosa armena. Fonti armene fanno risalire il primo Patriarcato ad un documento dato dal Califfo Omar al Patriarca Abramo nell'anno 638. Il Patriarcato Armeno di Gerusalemme è stato istituito nel 1311. Il Quartiere Armeno nella Città Vecchia di Gerusalemme esisteva già nel periodo dei Crociati. Dalla fine del XIX secolo, in particolare durante e subito dopo la I Guerra Mondiale, la comunità armena locale ebbe un incremento numerico dovuto all'afflusso di profughi.
La Chiesa Copta Ortodossa ha le sue radici in Egitto, dove la maggior parte della popolazione divenne cristiana nel corso dei primi secoli dell'E.V. Secondo la tradizione copta, alcuni membri della comunità giunsero a Gerusalemme con S.ta Elena, madre dell'imperatore Costantino (agli inizi del IV secolo). Questa Chiesa ebbe una iniziale influenza sullo sviluppo del monasticismo del deserto nella distesa desolata della Giudea. La comunità prosperò durante il periodo Mamelucco (1250-1517) e nuovamente con Mohammed Alì nel 1830. Fin dal XIII secolo il Patriarca (Copto) di Alessandria è rappresentato a Gerusalemme da un arcivescovo che vi risiede.
La Chiesa Etiope Ortodossa ha avuto una comunità a Gerusalemme sin dal Medio Evo e ancor prima. Antichi storici della Chiesa menzionano pellegrini Etiopi in Terra Santa fin dal IV secolo. Ciò che è sicuro è che nei secoli che seguirono, la Chiesa Etiope godette di importanti diritti nei Luoghi Santi, ma ne perse la maggior parte durante il periodo Ottomano, prima della dichiarazione dello Status Quo.
Oggi la Chiesa Etiope Ortodossa in Israele è una piccola comunità guidata da un arcivescovo e costituita principalmente da poche dozzine di monaci e monache che vivono nella Città Vecchia di Gerusalemme e presso il Monastero della Cattedrale Etiope nella parte occidentale della città, ma c'è anche una piccola comunità laica che risiede nel paese. Dal riallacciamento delle relazioni diplomatiche fra Israele ed Etiopia avvenuto nel 1989, c'è stato un incremento del pellegrinaggio cristiano proveniente dall'Etiopia, specialmente per il Natale e per le festività della Settimana Santa della Pasqua. La Chiesa Ortodossa Siriaca succede all'antica Chiesa di Antiochia e rappresenta una delle più antiche comunità cristiane nel Medio Oriente. Fra le sue tradizioni vi è il continuo uso della lingua Siriaca (Aramaico Occidentale) nella liturgia e nelle preghiere. I suoi membri sono noti anche con il nome di Giacobiti (che deriva da Jacob Baradaeus, che organizzò la Chiesa nel VI secolo). Il capo della Chiesa è il Patriarca di Antiochia e di Tutto l'Oriente, che risiede a Damasco. Già dal 793 si trova presenza di vescovi Siriaco Ortodossi a Gerusalemme, ma questa è diventata permanente dal 1471 in poi. Oggi la Chiesa locale è capeggiata da un arcivescovo, che risiede a Gerusalemme presso il Monastero di S. Marco.
Le Chiese Romano Cattoliche e Uniate |
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Chiesa del Santo Sepolcro
Chiesa della Annunciazione, Nazare |
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The Le chiese Romano Cattoliche e Uniate sono in comunione con Roma e riconoscono il primato e l'autorità spirituale del Papa (il quale come Vescovo di Roma detiene l'antico patriarcato dell'Occidente). Nelle questioni relative alla liturgia, le Chiese Orientali in comunione con Roma seguono i loro propri linguaggi e tradizioni.
Quali che fossero le prime relazioni fra Roma e Costantinopoli, non c'è stato alcun tentativo di istituire in Terra Santa una Chiesa Occidentale indipendente dall'esistente Patriarcato Ortodosso, fino alla fondazione del Patriarcato Latino di Gerusalemme durante il Regno Crociato (1099-1291). L'incarico di Patriarca Latino venne ricostituito nel 1847. Fino ad allora, la responsabilità della Chiesa locale era stata riposta nelle mani dell'Ordine Francescano, che aveva servito come Custode dei Luoghi Santi latini sin dal XIV secolo.
Oggi, il Patriarcato Latino di Gerusalemme è capeggiato da un vescovo che ha il titolo di patriarca. Egli è assistito da tre vicari che risiedono a Nazaret, Amman e Cipro. Negli ultimi anni, c'è stato un quarto vicario per le congregazioni di lingua ebraica all'interno di Israele. Nel linguaggio popolare, ci si riferisce ai Cattolici Romani locali come "Latini", facendo riferimento alla loro storica lingua liturgica. Tuttavia, dal Concilio Vaticano Secondo, la liturgia romano-cattolica è generalmente celebrata nella lingua parlata nel posto, fatta eccezione per alcuni Luoghi Santi, come la Chiesa del Santo Sepolcro e la Chiesa della Natività, dove la messa ed altri servizi vengono ancora celebrati in latino.
La Chiesa Maronita è una comunità cristiana di origine siriana, la cui maggioranza dei membri vive in Libano. È in comunione formale con la Chiesa Romana Cattolica dal 1182 ed è la sola Chiesa Orientale ad essere completamente cattolica. Come organo uniate (vale a dire una Chiesa Orientale in comunione con Roma, che mantiene i propri riti, la propria lingua e la legge canonica), possiede una sua propria liturgia, che è essenzialmente un rito originario di Antiochia, in lingua siriaca. La maggior parte dei membri della Comunità maronita in Israele, risiedono nella Galilea. Il Vicariato Patriarcale Maronita a Gerusalemme risale al 1895.
La Chiesa Greco Cattolica (Melchita) è nata nel 1724, come risultato di uno scisma nell'ambito della Chiesa Greco Ortodossa di Antiochia. (Il termine "Melchita" deriva dal Siriaco. La parola malko significa in aramaico occidentale, "monarchico" o "re". Il suo uso risale al IV secolo e fa riferimento a quei cristiani locali che accettarono la "Definizione di Fede" del Concilio di Calcedonia rimanendo in comunione con la Sede Imperiale di Costantinopoli.)
Nel 1752 venne fondata in Galilea un'arcidiocesi Greco Cattolica. Venti anni più tardi, i Greco Cattolici di Gerusalemme vennero posti sotto la giurisdizione del Patriarca Melchita di Antiochia, che è rappresentato a Gerusalemme da un vicario patriarcale.
La Chiesa Siriaca Cattolica, una separazione uniate dalla Chiesa Ortodossa Siriaca, è in comunione con Roma dal 1663. I Siriaco Cattolici hanno un loro Patriarca (che risiede a Beirut) e sin dal 1890 c'è un vicario patriarcale a Gerusalemme che serve da leader spirituale della piccola comunità locale suddivisa fra Gerusalemme stessa e Betlemme. Nel Luglio del 1985, la comunità ha consacrato la nuova chiesa patriarcale a Gerusalemme, dedicata a S. Tommaso, apostolo dei popoli della Siria e dell'India.
La Chiesa Armeno Cattolica, si è separata dalla Chiesa Armeno Ortodossa nel 1741, sebbene anche precedentemente una comunità armena in Cilicia (nel sud dell'Anatolia) fosse stata in contatto con Roma sin dal tempo dei Crociati. Il Patriarca Armeno Cattolico risiede a Beirut perché a suo tempo le autorità ottomane vietarono la sua residenza a Costantinopoli. Nel 1842 venne stabilito un vicariato patriarcale a Gerusalemme. Sebbene sia in comunione con Roma, la Chiesa intrattiene buone relazioni con la Chiesa Armeno Ortodossa ed insieme collaborano per il benessere dell'intera comunità.
La Chiesa Caldeo Cattolica è la discendente uniate di un'antica Chiesa Apostolica (Assira) d'Oriente (a cui viene talvolta dato il nome di Nestoriana). I suoi membri mantengono ancora l'uso del siriaco (aramaico orientale) come lingua usata nella liturgia. Venne istituita nel 1551 ed il suo patriarca risiede a Bagdad. La comunità in Terra Santa conta solo poche famiglie, ma anche così la Chiesa Caldeo Cattolica mantiene il suo status di comunità religiosa "riconosciuta". Dal 1903, i Caldei sono rappresentati a Gerusalemme da un vicario patriarcale che non vi ha fissa dimora.
La Chiesa Copta Cattolica è in unione con Roma dal 1741. Nel 1955 il Patriarca uniate Copto Cattolico di Alessandria, ha nominato un vicario patriarcale per servire la piccola comunità di Gerusalemme.
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Di grande importanza è stata per le Chiese Cattoliche in Terra Santa, la firma, il 30 Dicembre 1993, di un Accordo Fondamentale fra la Santa Sede e lo Stato d'Israele, che ha portato, nel giro di pochi mesi, all'istituzione fra loro di piene relazioni diplomatiche. Nel 1997, Israele e la Santa Sede hanno sottoscritto un accordo che tratta della personalità legale della Chiesa Cattolica in Israele.
Le Chiese Protestanti
La presenza delle comunità protestanti in Medio Oriente, risale soltanto al XIX secolo con l'instaurarsi delle rappresentanze diplomatiche occidentali a Gerusalemme. L'intenzione di queste missioni era di evangelizzare le comunità musulmane ed ebraiche, ma riuscirono solo ad attirare Cristiani Ortodossi di lingua araba.
Nel 1841, la Regina d'Inghilterra ed il Re di Prussia decisero di creare congiuntamente a Gerusalemme un vescovato protestante anglicano-luterano. L'accordo ebbe termine nel 1886, ma l'ufficio continuò ad essere tenuto in carica dalla Chiesa di Inghilterra, la quale nel 1957 elevò il suo rappresentante a Gerusalemme al rango di Arcivescovo. Tutto ciò ebbe fine nel 1976, con la creazione della nuova Chiesa Protestante Episcopale (Anglicana) a Gerusalemme e con l'elezione e la consacrazione del primo vescovo arabo a Gerusalemme. Si tratta della più grande comunità protestante in Terra Santa. La sede del vescovo anglicano a Gerusalemme è situata nella Cattedrale di San Giorgio il Martire, che viene sostenuta dalla Chiesa d'Inghilterra attraverso un decano designato.
Con la conclusione del tentativo condotto in comune nel 1886 da Inghilterra e Prussia, la Chiesa Luterana Tedesca stabilì una presenza indipendente a Gerusalemme e in Terra Santa. Questa comunità attirò un crescente numero di membri di lingua araba, molti dei quali erano ex-alunni di scuole e altre istituzioni mantenute da chiese e società Luterano Tedesche. Dal 1979, la congregazione di lingua araba ha un suo proprio vescovo, indipendente dalla piccola congregazione di lingua tedesca e dalla Chiesa Luterana di Germania, che è rappresentata da un propst (decano). I due rappresentanti religiosi dividono i locali del Propstei che si trova in Via Muristan, nella Città Vecchia di Gerusalemme.
Ci sono anche piccole congregazioni luterane formate da componenti di lingua danese, svedese e inglese, con una rappresentanza clericale che giunge dalle chiese-madri, ad uso e beneficio dei loro membri che visitano Israele e vi risiedono. Nel 1982 la Missione Norvegese in Israele, ha trasferito l'autorità e l'amministrazione delle due chiese-missioni a Haifa e a Giaffa, alla responsabilità delle congregazioni locali.
Le attività della Chiesa Battista in Terra Santa, sono iniziate con l'istituzione di una sua congregazione a Nazaret nel 1911. Oggi, l'Associazione delle Chiese Battiste, ha diciotto chiese e centri ad Acco, Cana, Haifa, Giaffa, Gerusalemme, Kfar Yassif, Nazaret, Petach Tikva, Rama, Turan e in altri luoghi. La maggior parte dei membri delle congregazioni sono di lingua araba.
La Chiesa di Scozia (Presbiteriana), ha inviato la sua prima missione in Galilea nel 1840 e per i successivi cento anni è stata attivamente impegnata nei campi dell'istruzione e della medicina. Oggi è una piccola comunità composta principalmente da emigrati, che serve pellegrini e visitatori. La Chiesa di Scozia mantiene una chiesa e un asilo per pellegrini sia a Gerusalemme che a Tiberiade. La Società Medica Missionaria di Edimburgo indipendente mantiene a Nazaret un ospedale che funge da scuola per infermiere.
La Chiesa di Gesù Cristo dei Santi dell'Ultimo Giorno (Mormone), ha instaurato una piccola comunità a Haifa nel 1886 e a Gerusalemme nel 1972. Fra i membri che fanno oggi parte della chiesa, vi sono studenti del Centro di Gerusalemme per gli Studi sul Vicino Oriente, una branca della Brigham Young University di Provo, Utah (U.S.A.). Oltre a quelle già menzionate, c'è oggi in Israele un gran numero di altre comunità confessionali protestanti, tutte però di piccole dimensioni.
Negli ultimi anni, sono stati fondati in diverse parti di Israele tre insediamenti agricoli comunali protestanti. Kfar Habaptistim, a nord di Petach Tikva, è stato fondato nel 1955 e fornisce strutture per conferenze e campi estivi per la comunità battista e per altre comunità protestanti del paese; Nes Amim, vicino a Nahariya, è stato fondato nel 1963 da un gruppo di protestanti olandesi e tedeschi come centro internazionale per la promozione della comprensione di Israele fra i Cristiani; appena ad ovest di Gerusalemme, Yad Hashmonah, fondato nel 1971, funziona come pensione per i visitatori cristiani e per i pellegrini provienienti dalla Finlandia.
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La Ambasciata Internazionale Cristiana di Gerusalemme, è stata fondata nel 1980 per dimostrare in tutto il mondo il supporto cristiano a Israele e a Gerusalemme come sua capitale eterna. È un centro dove i Cristiani di tutto il mondo possono giungere ad una maggiore comprensione del paese attraverso la Bibbia e a conoscere Israele come nazione moderna. La rete internazionale della ICEJ include uffici e rappresentanze in 50 paesi del mondo.
Libertà di religione
L'atteggiamento di base dello Stato nei confronti del pluralismo religioso ha trovato espressione nella Proclamazione d'Indipendenza del 1948: "Lo Stato d'Israele ... sarà fondato sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace, come previsto dai Profeti d'Israele; assicurerà completa uguaglianza di diritti sociali e politici a tutti i suoi abitanti, senza distinzione di religione, razza o sesso; garantirà libertà di religione, coscienza, lingua, istruzione e cultura."
Il documento esprime la visione dello Stato e il suo credo, laddove il rispetto di questi principi è garantito dalla legge. Ogni comunità religiosa è libera di professare la propria fede, osservare i propri giorni sacri e il proprio giorno di riposo settimanale e di amministrare i propri affari interni.
Luoghi Santi |
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Via Dolorosa |
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Israele ha molti siti che sono considerati sacri dalle tre fedi monoteistiche (Ebraismo, Cristianesimo e Islam). Ad ognuna di loro è assicurata la libertà di accesso e di culto.
"I Luoghi Santi verranno protetti dalla profanazione e da altra violazione e da qualsiasi cosa possa violare tanto la libertà di accesso dei membri delle varie religioni ai luoghi ad essi sacri, quanto i loro sentimenti rispetto a tali luoghi." (Legge per la Protezione dei Luoghi Santi, 1967).
Fra i siti sacri di maggiore importanza per il Cristianesimo in Israele, vi sono a Gerusalemme la Via Dolorosa, la Sala dell'Ultima Cena e la Chiesa del Santo Sepolcro; a Nazaret c'è la Chiesa dell'Annunciazione e nelle vicinanze del Lago Kinneret (Mare della Galilea) ci sono il Monte delle Beatitudini, Tabga e Cafarnao.
The Department for Christian Communities
Il Governo d'Israele non interferisce nella vita religiosa delle comunità cristiane. Il Dipartimento per le Comunità Cristiane nel Ministero degli Interni, svolge la funzione di ufficio di collegamento con il sistema governativo, al quale le comunità cristiane possono rivolgersi per sottoporre problemi o richieste che possono sorgere dal fatto di essere una minoranza in Israele. Il Dipartimento svolge anche la funzione di arbitro neutrale nell'assicurare la conservazione dello status quo istituito in quei luoghi sacri dove diritti e privilegi sono condivisi da più di una comunità cristiana.
Le Comunità "Riconosciute"
Certe denominazioni cristiane hanno lo status di comunità religiosa "riconosciuta". Per motivi storici che risalgono ai tempi degli Ottomani, ai tribunali ecclesiastici di queste comunità viene assicurata una giurisdizione in questioni di stato civile, come il matrimonio e il divorzio.
Le comunità cristiane "riconosciute" sono la Chiesa Greco Ortodossa, la Armeno Ortodossa e la Siriaca Ortodossa; la Romana Cattolica (Latina), la Maronita, la Greco Cattolica (Melchita), la Siriaca Cattolica, la Armeno Cattolica, la Caldeo Cattolica e - dal 1970 - l'Episcopale (Anglicana).
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